Nonostante il calo registrato negli anni della crisi, il tasso di risparmio delle famiglie italiane resta ancora nella media rispetto ai principali Paesi dell’Europa continentale e più alto rispetto agli Usa e al Regno Unito. L’impostazione conservativa dei portafogli ha consentito di contenere la volatilità e proteggere la ricchezza, in un momento di turbolenza, ma rischia di non essere ottimale in un contesto di ripresa. È importante che le famiglie italiane migliorino l’efficienza dei portafogli e sostengano la crescita economica, canalizzando risorse verso strumenti di gestione del risparmio (mini-bond, cartolarizzazioni, ecc.) che possano integrare le fonti di finanziamento per le imprese