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La storia di Bancaria

La storia di Bancaria

Bancaria è dal 1921 il mensile dell’Associazione Bancaria Italiana, pubblicato da ABIServizi-Bancaria Editrice.

L’obiettivo di Bancaria è di fare da ponte tra la ricerca accademica e la professione bancaria e finanziaria.
Oggi Bancaria mira a rafforzare il proprio ruolo di punto di riferimento per il mondo accademico italiano in linea con le tendenze emergenti della ricerca a livello internazionale, riaffermando il ruolo storico della rivista come ponte tra la ricerca e la professione bancaria e finanziaria. Ma come si è giunti a questa scelta dopo oltre 100 anni di vita?

Bancaria dal 1921 al 1943

Nel marzo del 1920, pochi mesi dopo la fondazione dell’Associazione Bancaria Italiana, avvenuta nell’aprile 1919, nasce il «Bollettino economico-finanziario», pubblicazione mensile che nel gennaio 1921 prende il nome di «Rivista Bancaria». Sin dall’avvio, è chiaro l’intento dell’ABI di promuovere una rivista scientifica bivalente, che combini studi importanti e incisivi con gli obiettivi di informazione e formazione della professione bancaria, analisi della regolamentazione, confronto internazionale, che rappresentano da sempre la mission dell’ABI.

Sotto la duplice guida dell’economista Attilio Cabiati per la parte finanziaria e del direttore generale dell’ABI Giuseppe Bianchini per la parte legale, la rivista vede la collaborazione redazionale assidua del giovane Raffaele Mattioli (che scrive ben 80 note tra il 1919 e il ’21) e pubblica articoli di Einaudi, Fanno, Bresciani Turroni, Pantaleoni, Amoroso, Demaria, Mortara, Carnelutti, Vassalli e molti altri, tra cui autorevoli economisti stranieri.

Per gran parte del ventennio, la rivista cerca di far sentire una voce viva e autonoma nel dibattito culturale del tempo, nonostante un clima politico che lascia spazi sempre più ristretti.

La storia di Bancaria

Bancaria dal dopoguerra a oggi

Ricostituito nel 1945 un «Bollettino d’informazioni», poi «Rassegna economico-finanziaria» quindicinale, poi “Rassegna dell’Associazione Bancaria Italiana”, finalmente nel 1949 la rivista prende il nome di Bancaria e diventa mensile, grazie alla spinta impressa dal presidente dell’ABI Sergio Siglienti e del direttore generale Gian Franco Calabresi. Sotto la guida di Calabresi, che la dirigerà fino al 1985, Bancaria diventa ben presto la più diffusa rivista finanziaria italiana, potendo contare sulle firme dei più prestigiosi studiosi ed economisti italiani.

Agli articoli veri e propri si accompagnavano numerose rubriche tematiche, volte ad approfondire i problemi politici ed economici (Rassegna dei problemi italiani), gli aspetti congiunturali e monetari con i temi giuridici, la giurisprudenza, la vita delle banche (Notiziario delle aziende), una rassegna bibliografica e numerose recensioni. Una profonda articolazione in rubriche che rispecchia il taglio multi-disciplinare della rivista e l’obiettivo di fornire servizi informativi alle associate.

Anche nel periodo più recente, Bancaria continua a coniugare qualità e leggibilità, rigore scientifico e contributo all’innovazione finanziaria e alle pratiche operative, i temi economici e gestionali con quelli giuridici, il valore dell’appartenenza all’ABI con l’autonomia della rivista, rivolgendosi ad un pubblico ampio e diversificato con contenuti accessibili anche per non specialisti.