Analizziamo la reazione del mercato azionario europeo agli eventi meteorologici estremi, con focus sulle società elettriche europee. Queste detengono portafogli ampi, diversificati e geograficamente distribuiti di centrali, potenzialmente esposte a molteplici eventi. La nostra evidenza mostra che quando un evento meteorologico estremo si verifica nell’area in cui si trova una centrale elettrica, gli investitori reagiscono negativamente nel breve termine; la risposta è più forte se l’impianto è nucleare, solare o eolico e quando l’evento è una tempesta o un’ondata di calore. Inoltre, la reazione di mercato risulta meno negativa per le imprese con una quota maggiore di donne nel consiglio di amministrazione, più amministratori indipendenti e punteggi Esg più elevati. Nel complesso, i risultati supportano in modo coerente l’idea che il mercato incorpori le informazioni sugli eventi estremi nel pricing degli asset e forniscono indicazioni sulle caratteristiche aziendali che attenuano tale risposta.