Questo studio prende spunto dall’importanza dell’effetto «cornice» nelle decisioni economiche. Molte misurazioni del grado di alfabetizzazione finanziaria si basano su indagini con domande standard sulla conoscenza di tre o più concetti fondamentali. Un’indagine campionaria su 2.500 individui rappresentativi della popolazione italiana mostra che le stesse domande, formulate puntando a un maggior coinvolgimento dell’intervistato, danno origine a risposte diverse migliorando la performance. Una formulazione più coinvolgente mitiga l’effetto gender e la probabilità che le donne usino la scappatoia dell’opzione «non so». Tuttavia, a livello complessivo la literacy non migliora. Il grado di alfabetizzazione finanziaria dipende da genere, età, titolo di studio, area di residenza e dall’autovalutazione delle competenze digitali ed economiche. Ciò che fa veramente la differenza è la competenza matematica. Chi ha una competenza matematica di base (ovvero non sbaglia a calcolare le percentuali) aumenta in maniera drammatica la probabilità di appartenere alla classe degli alfabetizzati. Un’evidenza che fornisce chiare indicazioni di policy.