La crisi finanziaria ha spinto la Bce a innovare profondamente le politiche di gestione della liquidità, affrontando difficoltà crescenti e con una molteplicità di obiettivi e situazioni differenziate tra i 19 Paesi. Nel 2018 l’uscita progressiva dal Quantitative easing dipenderà dalla forza della ripresa e dal tasso di inflazione, con impatti sui mercati dei titoli pubblici.