Le nuove norme in materia di criteri di idoneità degli amministratori e dei Board bancari, poste in consultazione da Eba ed Esma a fine 2016, mirano a innalzare i requisiti di conoscenza, competenza ed esperienza e a rendere più analitico e strutturato il relativo processo di valutazione. Dal dibattito scaturito a seguito della consultazione emergono luci e ombre del nuovo approccio proposto dai regolatori europei. Lo spirito della norma è certamente condivisibile, ma sul piano della rappresentazione formale e delle ricadute operative dei criteri e del processo di valutazione proposti emergono, invece, diversi elementi di perplessità e di difficoltà interpretativa.