Una straordinaria e intensa poesia d’amore di Eugenio Montale (Ho sceso, dandoti il braccio, almeno un milione di scale / …/ … né più mi occorrono / le coincidenze, le prenotazioni, / le trappole, gli scorni di chi crede / che la realtà sia quella che si vede / …) precede, come dedica, le pagine di questo libro.