

Archivio sommari » Bancaria - Settembre 2026 » La primavera del credito agrario per una banca bucolica tra Basilea e criteri Esg
Un vento di primavera sta risvegliando l’interesse per il credito agrario: è il soffio vitale della sostenibilità a trazione Esg. Il credito agrario nutre corpo e spirito e intercetta, pertanto, sia la prospettiva ambientale che quella sociale. Le riflessioni che seguono, che sintetizzano l’intervento tenuto in occasione della presentazione del Quaderno della Fondazione Ravà dedicato al tema, analizzano tre prospettive: la dimensione strategica all’interno della quale le banche dovrebbero rivitalizzare il credito agrario, la dimensione gestionale riferita a un approccio combinato inside-out e outside-in, la dimensione operativa che riconduce alla scelta dei prodotti di credito dedicati alle imprese agricole e del loro pricing. La visione proposta vuole seguire una dimensione olistica, dunque non solo risk-based, che offre alle banche l’opportunità di rievocare la loro funzione originaria al servizio di un’economia del benessere di cui il settore agrario è un indiscusso protagonista.