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anno 73
 

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Special Issue n° 12/2014

BANCHE E STATI SOVRANI DURANTE LA CRISI

Mercati azionari, Cds e valutazione del rischio

Bancaria, fedele alla sua mission di luogo di incontro e di dibattito tra l'accademia e gli operatori del settore bancario e finanziario su tematiche di particolare interesse e attualità, dedica una Special Issue all'importante tema della crisi finanziaria e dei suoi effetti sui prezzi di borsa e sui Credit Default Swap (Cds).


Esplosa in Europa dopo il fallimento di Lehman Brothers, la crisi ha interessato tutti i principali mercati finanziari del vecchio continente. Di conseguenza, la volatilità implicita nei mercati azionari, obbligazionari, del credito e dei cambi è cresciuta rapidamente determinando una crescita dei premi al rischio richiesti dagli investitori. Oggi il nuovo contesto dei mercati finanziari si caratterizza per una maggiore attenzione alla trasparenza informativa, ai meccanismi di controllo applicati dalle autorità di vigilanza e alle informazioni diffuse sul mercato dagli information provider specializzati.

Gli articoli ospitati nella Special Issue, tutti sottoposti a doppio referaggio anonimo come previsto dalla sezione Forum di Bancaria, analizzano e approfondiscono questi aspetti, concentrandosi, in particolare, sulla dinamica dei prezzi delle azioni delle banche, sul rischio delle banche sistemiche e sulle dinamiche dei Cds durante il periodo della crisi finanziaria.

Giuliano Iannotta dell'Università Cattolica e Marco Navone della University of Technology, Sidney analizzano i crolli dei prezzi azionari delle banche negli Stati Uniti, evidenziando una minore frequenza di questi eventi anomali nel settore bancario rispetto alle imprese quotate degli altri settori, a testimonianza di una maggiore trasparenza di tali operatori.

Paola De Vincentiis dell'Università di Torino presenta un'analisi dei Cds bancari riferita ad alcune fra le maggiori banche europee e studia le differenze tra le cosiddette banche sistemiche (G-Sifi) e gli altri intermediari, rilevando un minore livello di rischio assegnato, nel mercato dei Cds, alle banche che hanno ottenuto tale status, elemento da mettere in connessione con la loro natura di intermediario la cui crisi provocherebbe gravi conseguenze.

Danilo Drago e Raffaele Gallo dell'Università della Calabria concentrano la loro attenzione sul confronto tra le dinamiche dei premi sui Cds e i rating assegnati agli Stati sovrani, dimostrando come durante il periodo della crisi nei paesi dell'Eurozona i downgrade delle agenzie di rating sugli Stati sovrani abbiano avuto un maggiore effetto sui premi dei Cds rispetto agli upgrade.

A cura di Nicola Forti