Mensile dell'
Associazione
Bancaria
Italiana


anno 73
 

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Pubblicato il Rapporto ABI di maggio

PRESTITI E RACCOLTA

1. A fine aprile 2017 l'ammontare dei prestiti alla clientela erogati dalle banche operanti in Italia, 1.799,6 miliardi di euro è nettamente superiore, di quasi 75 miliardi, all'ammontare complessivo della raccolta da clientela, 1.724,9 miliardi di euro.

DINAMICA DEI PRESTITI BANCARI

2. Dai dati di aprile 2017, emerge che i prestiti a famiglie e imprese sono in crescita su base annua di +1,2%, stabile rispetto al mese precedente e in crescita rispetto al +1% di febbraio 2017, consolidando il miglioramento della dinamica complessiva del totale dei prestiti in essere. Tale evidenza emerge dalle stime basate sui dati pubblicati dalla Banca d’Italia, relativi ai finanziamenti a famiglie e imprese (calcolati includendo i prestiti non rilevati nei bilanci bancari in quanto cartolarizzati e al netto delle variazioni delle consistenze non connesse con transazioni, ad. esempio, variazioni dovute a fluttuazioni del cambio, ad aggiustamenti di valore o a riclassificazioni).

3. Sulla base degli ultimi dati ufficiali, relativi a marzo 2017, si conferma la ripresa del mercato dei mutui, inizialmente colta con l’impennata dei nuovi mutui. L’ammontare totale dei mutui in essere delle famiglie registra una variazione positiva di +2,5% rispetto a marzo 2016 (quando già si manifestavano segnali di miglioramento).

TASSI DI INTERESSE SUI PRESTITI

4. Ad aprile 2017, i tassi di interesse applicati sui prestiti alla clientela si collocano, su livelli molto bassi: il tasso medio sul totale dei prestiti è pari al 2,82%, minimo storico (2,83% il mese precedente e 6,18% prima della crisi, a fine 2007).

5. Il tasso medio sulle nuove operazioni di finanziamento alle imprese risulta pari a 1,71%, era 1,66% il mese precedente (5,48% a fine 2007). Il tasso medio sulle nuove operazioni per acquisto di abitazioni si attesta al 2,14%, (2,11% a marzo 2017, 5,72% a fine 2007). Sul totale delle nuove erogazioni di mutui circa i due terzi sono mutui a tasso fisso.

QUALITÀ DEL CREDITO

6. Le sofferenze nette (cioè al netto delle svalutazioni già effettuate dalle banche con proprie risorse) a marzo 2017 si posizionano a 77,2 miliardi di euro (valore prossimo al dato del mese precedente e più basso da maggio 2014), in forte diminuzione rispetto al dato di dicembre 2016 (86,8 miliardi). In particolare, rispetto al picco di 89 miliardi toccato a novembre 2015 si registra una riduzione delle sofferenze nette di oltre il 13%.

7. Il rapporto sofferenze nette su impieghi totali si è ridotto a 4,39% a marzo 2017 (era 4,89% a fine 2016 e 0,86% prima della crisi).

DINAMICA DELLA RACCOLTA DA CLIENTELA

8. In Italia i depositi (in conto corrente, certificati di deposito, pronti contro termine) sono aumentati, a fine aprile 2017, di quasi 50 miliardi di euro rispetto a un anno prima (variazione pari a +3,7% su base annuale), mentre si conferma la diminuzione della raccolta a medio e lungo termine, cioè tramite obbligazioni, per quasi 53 miliardi di euro in valore assoluto negli ultimi 12 mesi (pari a -14,2%). La dinamica della raccolta complessiva (depositi da clientela residente + obbligazioni) registra ad aprile 2017 una marginale flessione su base annua pari a -0,2%, era -0,04% il mese precedente. Dalla fine del 2007, prima dell¡¦inizio della crisi, ad oggi la raccolta da clientela e cresciuta da 1.549 a quasi 1.725 miliardi di euro, segnando un aumento ¡V in valore assoluto - di 175,8 miliardi.

TASSI DI INTERESSE SULLA RACCOLTA

9. Ad aprile 2017 il tasso di interesse medio sul totale della raccolta bancaria da clientela (somma di depositi, obbligazioni e pronti contro termine in euro a famiglie e societa non finanziarie) e pari in Italia a 0,96% (0,98% il mese precedente, in flessione dal 2,89% di fine 2007) ad effetto:

  • del tasso praticato sui depositi (conti correnti, depositi a risparmio e certificati di deposito), pari a 0,40% (0,41% a marzo 2017);
  • del tasso sui PCT, che si colloca a 0,79% (0,77% a marzo);
  • del rendimento delle obbligazioni, pari a 2,71% (2,72% a marzo).

MARGINE TRA TASSO SUI PRESTITI E TASSO SULLA RACCOLTA

10. Il margine (spread) fra il tasso medio sui prestiti e quello medio sulla raccolta a famiglie e societa non finanziarie permane in Italia su livelli particolarmente bassi, ad aprile 2017 risulta pari a 186 punti base (185 punti base il mese precedente), in marcato calo dagli oltre 300 punti base di prima della crisi finanziaria (329 punti base a fine 2007). In media nel 2016 tale differenziale e risultato pari a 1,98 punti percentuali (2,12 p.p. nel 2015).