Mensile dell'
Associazione
Bancaria
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anno 73
 

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Mattioli, un protagonista del Novecento

di Ferruccio de Bortoli, Tancredi Bianchi, Francesco Cesarini
Giugno 2016 - n. 6
Keywords: Raffaele Mattioli, Banca Commerciale Italiana, economia, credito
Jel codes: B30, G21, G28

Mattioli, un protagonista del Novecento
di Ferruccio de Bortoli
I primi passi li aveva mossi giovanissimo nella redazione della Rivista Bancaria. Banchiere umanista di altissimo valore, mecenate generoso e competente, antifascista, personalità integerrima e geniale, impegnato nella promozione di imprese editoriali di alto livello culturale, espressione di una classe dirigente colta e responsabile in grado di guidare il Paese verso traguardi di civiltà. Questi alcuni dei tratti distintivi dell'uomo che per 40 anni è stato alla guida della Banca Commerciale Italiana.

Raffaele Mattioli: un banchiere di alto valore
di Tancredi Bianchi
L’invito di dire di Raffaele Mattioli, un banchiere che ebbi la fortuna di incontrare, di ascoltare, e che mi concesse la possibilità di scambiare opinioni, mi ha molto lusingato. Lo debbo all’offerta del collega Calamanti di partecipare alla presentazione della sua bella monografia: La banca di Raffaele Mattioli. Una visione unitaria e sistemica, che mi fece leggere prima della stampa. Sono debitore anche verso i congiunti, che hanno accolto il suggerimento di Andrea di concedermi l’onore di parlare in questa sede, e alla Banca Intesa-San Paolo che ospita l’incontro

La banca secondo Raffaele Mattioli
di Francesco Cesarini
Nel volume oggi presentato Andrea Calamanti espone il frutto di una lunga e minuziosa ricerca condotta sugli scritti di Raffaele Mattioli: non solo la serie delle relazioni di bilancio della Comit dall’inizio alla fine del suo mandato di amministratore delegato prima e poi di presidente, ma anche alcuni importanti documenti interni (verbali consiliari, comunicazioni alle filiali, lettere alle autorità e allo stesso azionista di controllo) e soprattutto la cosiddetta «conversazione» di Ca’ Foscari del 1961. Ne scaturisce un lavoro compatto, pregnante, ricco di intuizioni e di rimandi interni, meritevole di attenta lettura.

 

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