NEWS » LE BANCHE E L’ITALIA - CRESCITA ECONOMICA E SOCIETA’ CIVILE 1861 – 2011
Progetto dell'Associazione Bancaria Italiana per i 150 anni dell'Unità d'Italia
Il contributo del settore bancario al processo di unificazione nazionale e allo sviluppo economico fino ai giorni nostri, nei saggi realizzata da storici, economisti e giuristi per il centocinquantesimo anniversario dell'unità nazionale.
Mussari: "la solidità dell'industria bancaria è fondamentale per il Paese.
Senza banche forti e competitive non c'è crescita né sviluppo".
Il ruolo delle banche nella storia d'Italia e il loro contributo all'unificazione, all'integrazione nazionale e allo sviluppo economico del "nuovo" Stato fino ai giorni nostri. Per celebrare il centocinquantesimo anniversario dell'unità nazionale e dare un contributo alla riflessione in atto sulla storia del Paese a partire dal Risorgimento, l'ABI ha promosso un progetto di ricerca per analizzare e mettere a fuoco i nessi esistenti fra la società civile, l'economia e l'attività degli intermediari bancari.
Il progetto, che ha ricevuto il logo ufficiale delle celebrazioni per il 150° anniversario dell'Unità d'Italia, ha portato alla pubblicazione del prestigioso volume "Le Banche e l'Italia. Crescita economica e società civile, 1861-2011" e dell'esclusivo Dvd "Le Banche in Luce".
Al Convegno Istituzionale di presentazione dell'opera, che si è tenuto il 31 ottobre a Roma, presso Palazzo Altieri, alla presenza del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, oltre al Presidente dell'Abi Giuseppe Mussari e al Direttore Generale Giovanni Sabatini, sono intervenuti Salvatore La Francesca, Marco Onado, Giovanni Bazoli, Federico Ghizzoni, Giuseppe Guzzetti, Antonio Patuelli.
"Le imprese bancarie italiane - ha sottolineato il Presidente dell'Abi, Giuseppe Mussari, nella prefazione al volume - producono lavoro, ricchezza, benessere, sviluppo e il più prezioso dei beni pubblici: la stabilità finanziaria a difesa del risparmio. La solidità delle banche è fondamentale per il Paese: senza banche forti e competitive non c'è crescita né sviluppo. È dalla consapevolezza della solidità delle proprie radici storiche che le banche italiane debbono trarre la forza per affrontare e vincere le sfide del presente e del futuro, rafforzando il proprio ruolo nel tessuto sociale del Paese, accanto a famiglie e imprese".
"Le Banche e l'Italia. Crescita economica e società civile, 1861-2011" è stato curato da Leandro Conte, professore di Storia economica dell'Università di Siena, con il contributo di un autorevole panel di storici economici, economisti e giuristi: Germano Maifreda (Università di Milano), Carlo Brambilla (Insubria), Francesco Dandolo (Federico II Napoli), Giuseppe Conti (Pisa), Fabio Lavista (Bocconi), Giandomenico Piluso (Siena), Andrea Zoppini (Roma Tre), Marcella Mulino (L'Aquila).
Il libro declina la storia bancaria nazionale degli ultimi 150 formulando per ciascun contesto gli stessi interrogativi: cosa ha determinato i cambiamenti delle relazioni tra settori produttivi e ceti sociali? quali agenti - banche, imprese, associazioni, uomini politici, partiti - hanno influito di più sul cambiamento? come si legano gli avvenimenti che hanno dato senso storico al processo d'integrazione nazionale e crescita economica? Strutturati intorno a questi interrogativi, i saggi sono resi coesi da due temi comuni, le modalità con cui la banca entra nell'insieme delle relazioni istituzionali e nelle relazioni economiche della comunità nazionale. Attraverso questi temi si delinea la storia del rapporto tra banche e Italia intorno a coppie di parole chiave e in base a una scansione temporale che identifica quattro macro-periodi: crescita (del reddito pro capite) e Nazione (1861-1914); credito (all'industria) e Stato (1915-1945); sviluppo (economico) e Repubblica (1946-1990); concorrenza (giustizia distributiva) ed Europa (1991-2011).
Per ciascun periodo storico sono state esaminate le trasformazioni del mercato bancario e finanziario, l'evoluzione dell'esercizio del credito, l'intermediazione fra risparmio e investimento e i riflessi di questa attività su passato e presente del Paese, mettendo in evidenza gli elementi che hanno favorito l'unificazione e la successiva integrazione del tessuto sociale ed economico italiano e cercando nuovi strumenti interpretativi con cui leggere il presente e orientare l'azione futura.
I contenuti del volume sono arricchiti dal DVD contenente un'opera unica in Italia: il Documentario "Le Banche in Luce", curato da Rosanna Scatamacchia dell'Università dell'Aquila, comprendente un'interessante selezione di filmati provenienti dal prezioso Archivio storico dell'Istituto Luce. Le immagini raccontano, in modo originale, la storia bancaria italiana dal 1861 ad oggi e i modi con cui le banche hanno costruito e trasmesso un'immagine di sé e del proprio operato. Guardando, in particolare, agli aspetti del Risparmio e del Credito, dell'Innovazione e delle Tecnologie, del Lavoro in banca, della Cultura e del Territorio, e con le testimonianze di Piero Barucci, Tancredi Bianchi, Maurizio Sella e Corrado Faissola.
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