Mensile dell'
Associazione
Bancaria
Italiana


anno 73
 

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L'impatto della proprietà pubblica sul rating delle banche in Europa

di Agnese Sironi, Giuliano Iannotta, Giacomo Nocera
Giugno 2009 - n. 6
Jel codes: G15, G21, G28, G32

La recente crisi finanziaria ha condotto numerosi governi europei a intervenire nel capitale delle banche e in alcuni casi a forme di nazionalizzazione. È quindi utile interrogarsi circa le conseguenze di simili provvedimenti per capire quali distorsioni possono derivare al settore bancario da una presenza della mano pubblica. Questo articolo analizza l'impatto della proprietà pubblica sul rating di emittente (issuer rating) e il rating individuale di un campione di 224 grandi banche europee per il periodo 1999-2004. I rating individuali si differenziano rispetto a quelli tradizionali perché concentrano la loro attenzione sulle caratteristiche economiche e finanziarie della banca e non considerano la presenza di potenziali supporti esterni legati alle caratteristiche dei proprietari delle banche nel caso in cui essi siano Stati sovrani, enti locali, autorità monetarie o altre istituzioni pubbliche. La verifica empirica ha prodotto due principali risultati: le banche pubbliche si caratterizzano in media per un migliore issuer rating rispetto a quelle private e quindi beneficiano di un minore costo dell'indebitamento; le banche private hanno un minore rischio di insolvenza, riflesso in un migliore rating individuale rispetto alle banche pubbliche. Questo secondo risultato persiste anche dopo aver controllato le condizioni economico-finanziarie delle singole banche e indica quindi che le banche pubbliche beneficiano di una forma di sovvenzione pubblica sotto forma di garanzia implicita e/o esplicita. Questi risultati assumono rilevanza nel quadro attuale ' di crisi finanziaria ' confermando gli effetti distorsivi sullo scenario competitivo europeo.